Parrocchia ‘Gesu’ Redentore’ – Diocesi di Acerra (NA)

La scelta del legno lamellare tra i materiali da costruzione è ormai prassi consolidata, soprattutto per quegli edifici caratterizzati da spazi interni molto ampi e liberi dall’ingombro di strutture verticali, che non intendano sacrificare l’estetica alle esigenze costruttive.
Tra questi gli edifici di culto occupano senz’altro una posizione preminente.
Un esempio di recente realizzazione è La Chiesa Parrocchiale del Gesù Redentore in Via Fondola ad Acerra, inaugurata nel 2011.
Il particolare impegno di questa struttura sta senz’altro nella realizzazione di una forma   inusuale dato il susseguirsi di superfici concave e convesse senza soluzione di continuità, che ha posto problemi esecutivi stimolanti per la tecnologia del legno lamellare strutturale
Il risultato è stato la realizzazione di un’opera di forte impatto visivo oltre che fortemente simbolica data la sua particolare e specifica funzione.
L’edificio è caratterizzato da una pianta “a ventaglio”, convergente verso un nucleo centrale realizzato dai montanti dei sette portali principali   interamente in legno lamellare.
La copertura presenta una superficie a doppia curvatura a realizzare l’effetto “conchiglia” voluto dai progettisti e consta di sei falde contigue parzialmente curvate e diversamente inclinate nella parte piana.
Tutto ciò ha comportato la realizzazione di un’orditura secondaria a diversa pendenza e disposta in flessione deviata, rendendo necessaria una produzione per settori, e quindi non del tutto standardizzabile.
I sette portali in legno lamellare, alti m 11 circa, sono costituiti ciascuno da un montante dritto in posizione sub verticale ancorato al piede sulla fondazione in c.a. (un grosso plinto centrale che fa da sfondo all’ambone, da un traverso ad inclinazione diversa per ciascun portale in appoggio su una struttura intelaiata in c.a. perimetrale a pianta circolare, e da un elemento curvo raccordo di 4 m di raggio minimo. Proprio la forte curvatura di quest’ultimo elemento ha reso necessario l’utilizzo di lamelle sottili microlamellare di 15 mm circa per la sua realizzazione.
La realizzazione di ciascun portale con elementi strutturali di diversa composizione e dimensione (lamelle più sottili per i raccordi curvi e più spesse per gli elementi dritti) ha richiesto una particolare cura nella progettazione dei collegamenti, anche in considerazione del fatto che la sagoma particolarmente ingombrante dei portali stessi ne ha reso necessario l’ assemblaggio in cantiere, rendendo più oneroso il controllo della congruenza tra le varie parti.
I giunti metallici intermedi ripristinano la continuità in termini di resistenza a flessione (incastri interni), mentre lo schema statico adottato per il calcolo della struttura principale è quello di portale con incastro al piede e appoggio scorrevole in quota (carrello). I sette carrelli (uno per ciascun portale) sono posizionati a diversa quota sulla struttura in c.a. perimetrale per assecondare il profilo curvo ed asimmetrico del canale di gronda.
Gli arcarecci, hanno luce fortemente variabile da mt 0,40 a mt 8,50 circa. Alla convergenza dei portali essi costituiscono la baraccatura di sostegno per la parete convessa del nucleo centrale dell’edificio e al colmo sono disposti a costituire il miglior supporto possibile al pacchetto di copertura superiore concavo e fortemente curvato. Per garantire una superficie uniforme per la posa del manto metallico superiore, di forte impatto visivo anche per la particolare colorazione (fucsia) voluta dai progettisti, l’estradosso della copertura è stato realizzato raddoppiando il previsto pannello in multistrato fenolico, dimezzandone così lo spessore (portato a 9,5 mm circa cad.)
I piedi dei portali, in carpenteria metallica zincata a caldo, essendo collocati in una posizione preminente e molto prestigiosa all’interno dello spazio liturgico (dietro l’altare), sono stati appositamente progettati in stretta collaborazione tra i progettisti della Committenza ed i tecnici della Holzbau Sud, al fine di realizzare un connubio (riuscito) tra eleganza formale ed efficacia costruttiva.

Parrocchia ‘Gesu’ Redentore’ - Acerra (NA)